
La Commissione europea, alla fine del 2024, ha annunciato l’intenzione di elaborare una tabella di marcia sulle TSE (Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili) allineata agli standard WOAH, e quindi la UNICEb, di concerto con la propria Organizzaione europea ha avviato un lavoro per elaborare una proposta di revisione sostanziale e strutturale del quadro normativo UE in materia.
Diverse misure attuali sono divenute sproporzionate, obsolete e disallineate rispetto all’attuale situazione epidemiologica e ai progressi scientifici degli ultimi decenni. Mantenere norme nate in periodi di crisi nelle condizioni odierne non appare più giustificato né dal punto di vista scientifico né da quello economico.
Uno degli elementi più critici del quadro attuale è l’elenco dei Materiali Specifici a Rischio (MSR): un approccio più basato sul rischio e allineato agli standard internazionali potrebbe migliorare la coerenza normativa e garantire parità di condizioni tra gli operatori dell’UE e quelli dei paesi terzi.
Lo scorso 16 dicembre 2025, la Commissione ha adottato una proposta “Omnibus” per la semplificazione della sicurezza alimentare e dei mangimi. La proposta include disposizioni tecniche sulla sorveglianza e sull’accettazione di collagene e gelatine da ossa bovine per l’alimentazione animale (revoca parziale del divieto di somministrazione di mangimi). Inoltre, conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati per modificare gli allegati del Regolamento (CE) 999/2001.
Significato della proposta Omnibus nel contesto della BSE
Il Regolamento sulla semplificazione della sicurezza alimentare e dei mangimi (Omnibus) è una proposta della Commissione volta a modificare dieci atti legislativi per affrontare requisiti e procedure particolarmente onerosi per l’industria e per le autorità competenti degli Stati membri.
Le modifiche proposte mirano, tra l’altro, a:
- Accelerare le procedure di accesso al mercato per i biopesticidi
- Incentivare l’adozione di pesticidi più sostenibili tramite procedure semplificate per l’identificazione di sostanze attive a basso rischio
- Rendere le procedure di rinnovo per pesticidi e biocidi più mirate ed efficienti
- Contribuire all’adeguamento degli standard di produzione all’importazione relativi ai residui di pesticidi
- Alleviare l’obbligo di rinnovo delle autorizzazioni per gli additivi per mangimi e digitalizzarne l’etichettatura
- Semplificare la tenuta dei registri per gli allevatori, eliminando i duplicati
- Facilitare l’accesso al mercato per i prodotti derivanti da fermentazione
- Semplificare le norme di accreditamento per i laboratori ufficiali
- Consentire lo sdoganamento frazionato per le partite di piante e prodotti vegetali ai confini
- Adeguare i requisiti per il monitoraggio della BSE e la mitigazione dei rischi all’evoluzione delle conoscenze scientifiche.
Nel contesto della BSE, lo scopo principale della proposta è semplificare la procedura di allineamento del Regolamento 999/2001 conferendo alla Commissione il potere di adottare atti delegati. Ciò garantisce un tempestivo adeguamento agli standard internazionali e alla situazione epidemiologica, pur salvaguardando il diritto di controllo del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Si sottolinea che la formulazione della proposta elimina l’elenco minimo di parti animali necessariamente incluse nell’Articolo 8 relativo ai MSR. Tale passaggio è fondamentale per permettere modifiche all’elenco dei MSR tramite atti delegati (che possono intervenire solo sugli allegati).
Dal documento di lavoro dei servizi della Commissione emerge chiaramente l’intenzione di modernizzare le norme TSE in linea con l’attuale situazione epidemiologica nell’UE. Tuttavia, è necessaria maggiore chiarezza sulle intenzioni dettagliate della Commissione, in particolare sull’utilizzo del materiale attualmente considerato MSR (derivante sia da animali macellati che da animali morti in azienda).
Con la revisione proposta, una quota sostanziale potrebbe essere riclassificata e indirizzata verso combustibili rinnovabili, biogas e altri usi a maggior valore aggiunto, invece di essere distrutta con costi elevati. Un buon passo avanti potrebbe essere il trattamento degli animali morti come materiale di Categoria 2 (invece della Categoria 1).
L’altro punto che richiede chiarimenti è l’intenzione della Commissione di andare oltre l’elenco MSR e quanto tale emendamento le consentirà di modificare altri aspetti dell’Allegato V del Regolamento 999/2001 (si ricorda che il divieto di produrre Carne Separata Meccanicamente – CSM – da ruminanti è contenuto in tale allegato).
Prossimi passi / Procedura legislativa
- Esame della proposta: La proposta sarà esaminata dal Parlamento Europeo (commissioni AGRI ed ENVI) e dal Consiglio
- Negoziati: Dopo l’approvazione di un “Orientamento generale” da parte del Consiglio e l’endorsement del COREPER, inizieranno i triloghi (negoziati interistituzionali)
- Consultazione pubblica: La Commissione ha lanciato una consultazione pubblica sulla proposta Omnibus. Scadenza: 3 aprile
La nostra Organizzazione europea ha avuto un incontro informale con la DG Sante della Commissione europea lo scorso 3 marzo nell’ambito del quale sono state discusse le principali preoccupazioni sulla possibilità di utilizzare i materiali attualmente inclusi nell’elenco dei Materiali a Rischio. Inoltre, in merito alla riconversione dei materiali di categoria 1 verso impianti di biogas/biocarburanti, è stata segnalata la scarsità di impianti di Categoria 2 in alcune Regioni UE. Sebbene sia una buona misura per gli animali morti, si auspica che il materiale rimosso dai MSR a livello industriale sia considerato idoneo al consumo umano.
La Commissione ha riferito che è atteso per la fine del corrente anno un parere dell’EFSA sul dossier BSE. Le modifiche al Regolamento n. 999/2001 non sono ancora state deliberate e dipenderanno, con ogni probabilità, dagli esiti del suddetto parere. In merito alla carne separata meccanicamente (CSM), la Commissione è pienamente consapevole della situazione; poiché il divieto di produzione di CSM di ruminanti nell’UE è sancito dall’Allegato V, la sua revoca rientrerebbe nelle competenze delegate della Commissione. Tuttavia, alcuni Stati membri potrebbero mantenere posizioni conservatrici.
In questa fase, si dovranno attendere gli esiti della Consultazione pubblica e successivamente dovranno essere sensibilizzati gli Europarlamentari al fine di sostenere la proposta “Omnibus” della Commissione.





