Il Ministero dell’Agricoltura ha emanato il Decreto n. 688617 del 22/12/2025 con il quale sono state fissate le modalità di attuazione del “Fondo sovranità Alimentare” per gli anni 2025 e 2026 (previsto dalla Legge di Bilancio 2022).
Si ricorda che il Decreto prevede aiuti a sostegno delle filiere delle carni bovine (linea vacca-vitello, carni bovine SQNZ e IGP), del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero e dell’orzo.
Per gli anni 2025 e 2026 è previsto uno stanziamento di 23,75 milioni di Euro, così suddivisi fra le varie filiere:
- filiera del mais: 7,6 milioni di euro;
- filiera delle proteine vegetali (legumi e soia): 4,75 milioni di euro;
- filiera del frumento tenero: 3,8 milioni di euro;
- filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro;
- filiera carni bovine collegate alla linea «vacca-vitello» e delle carni bovine SQNZ e IGP: 4,75 milioni di euro.
Per quanto riguarda il settore delle carni bovine, il decreto prevede di concedere aiuti:
- alle imprese di allevamento di bovini aderenti da almeno un treinnio a Organizzazioni di produttori riconosciute o ad un Consorzio di Tutela riconosciuto o che si impegnano, attraverso il contratto di filiera di durata almeno triennale, ad allevare in Italia dalla nascita bovini di razze da carne o a duplice attitudine dalla nascita nel rispetto della linea «vacca-vitello», è concesso un aiuto di 100 euro per ogni capo presente in allevamento con un’età compresa fra 6 e 24 mesi alla data del termine di presentazione delle domande;
- alle imprese di allevamento di bovini aderenti da almeno un treinnio a Organizzazioni di produttori riconosciute o ad un Consorzio di Tutela riconosciuto o che si impegnano, attraverso il contratto di filiera di durata almeno triennale, ad allevare in Italia bovini di razze da carne o a duplice attitudine, nati in Italia ed allevamenti esclusivamente in allevamenti italiani secondo un disciplinare SQNZ oppure IGP, e’ concesso un aiuto di 40 euro per ogni capo presente in allevamento con un età tra i 6 ed i 24 mesi, alla data del termine di presentazione delle domande.
Si sottolinea che gli aiuti rientrano nell’ambito del regime “de minimis”.
Su richiesta per gli associati il testo integrale del decreto ministeriale in parola.

















