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La FAO approva il Piano d’Azione Globale per una transizione sostenibile della zootecnia

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La FAO approva il Piano d'Azione Globale per una transizione sostenibile della zootecnia

Il 24 luglio la FAO ha approvato il Global Plan of Action (GPA) per una transizione sostenibile del settore zootecnico, primo quadro negoziato a livello mondiale dedicato allo sviluppo sostenibile della zootecnia.

Il documento è volontario e non vincolante e rappresenta un riferimento politico destinato a orientare le futureiniziative nazionali e regionali.

Il Piano è articolato su tre livelli:

  • 4 Aree Prioritarie, che definiscono gli obiettivi generali (sicurezza alimentare, crescita inclusiva, salute animale e sostenibilità ambientale);
  • 17 Priorità Strategiche, che individuano gli ambiti di intervento politico e tecnico;
  • 85 Azioni, che indicano le misure operative che gli Stati potranno adottare o adattare ai rispettivi contesti nazionali.

In altri termini, le Priorità Strategiche definiscono “che cosa” occorre perseguire, mentre le Azioni indicano “come” raggiungere tali obiettivi.

Tra le 17 Priorità Strategiche figurano:

  • il rafforzamento della sicurezza alimentare e della disponibilità degli alimenti di origine animale;
  • la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari lungo le filiere zootecniche;
  • il miglioramento della resilienza economica degli allevamenti;
  • il sostegno alle organizzazioni dei produttori;
  • la prevenzione e il controllo delle malattie animali;
  • il benessere animale;
  • la gestione sostenibile dei pascoli e delle risorse naturali;
  • l’adattamento ai cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità.

Le 85 Azioni traducono tali obiettivi in interventi concreti riguardanti, tra l’altro, ricerca e innovazione, trasferimentotecnologico, formazione, piani nazionali di sviluppo del settore, sistemi di monitoraggio e diffusione delle migliori praticheproduttive.

Il Piano presenta numerosi punti di contatto con la nuova Livestock Strategy della Commissione europea.Entrambi i documenti riconoscono il ruolo strategico della zootecnia per la sicurezza alimentare e le economie rurali epongono particolare attenzione alla resilienza economica delle imprese, al benessere animale, all’innovazione, allasostenibilità ambientale e all’approccio “One Health”. L’obiettivo comune non è la riduzione del settore, ma la sua evoluzione verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi.

Resta tuttavia aperta la questione delle risorse finanziarie necessarie per accompagnare questa trasformazione : il documento FAO non affronta il tema del finanziamento delle azioni previste, mentre la Livestock Strategy europea rinvia alla futura PAC post-2027 e ad altri strumenti finanziari europei la definizione delle risorse disponibili.