Proposta di modifica Reg.to 2020/760 su contingenti import carni di pollame

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Proposta di modifica Reg.to 2020/760 su contingenti import carni di pollame

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su una proposta di modifica del Regolamento n. 2020/760 relativo ai contingenti di importazione, nello specifico relativi alle carni di pollame.

L’articolo 9 del Regolamento n. 2020/760 prevede una deroga che consente, per il settore delle carni di pollame, di poter formare il “quantitativo di riferimento” sommando le importazioni di diversi contingenti inseriti nei tre gruppi sotto riportati:

  • 09.4211, 09.4212, 09.4213 e 09.4290
  • 09.4214, 09.4215 e 09.4216
  • 09.4410, 09.4411, 09.4412 e 09.4289

Per quanto riguarda i contingenti di cui ai Numeri Ordine 09.4213 (carni salate o in salamoia di cui al Codice NC 0210 9939), 09.4216 (preparazioni di pollame di cui al Codice NC 1602 3219) e 09.4412 (carni disossate di pollo, petti di pollo con osso e altre parti di pollo con osso di cui ai Codici NC 0207 1410, 0207 1450 e 0207 1470)  che prevedono la possibilità di importare sostanzialmente da tutti i Paesi terzi (al netto dell’esclusione di pochi Paesi), a partire dal 2022 si è verificato un forte incremento dei “quantitativi di riferimento” a seguito dell’abolizione dei dazi doganali per le importazioni dall’Ucraina.

A fronte di tale situazione che ha portato ad una potenziale distorsione di mercato, la Commissione europea ha elaborato una proposta di regolamento per escludere i sopra indicati Numeri Ordine dal computo del “quantitativo di riferimento”. Pertanto, la possibilità di sommare i “quantitativi di riferimento” rimarrebbe unicamente per i seguenti gruppi:

  • 09.4211, 09.4212 e 09.4290
  • 09.4214 e 09.4215
  • 09.4410, 09.4411 e 09.4289

A fronte di tale proposta, è stata avviata una Consultazione pubblica sul portale della Commissione europea il cui termine è stato fissato al 3 luglio 2024.

Nell’invitare le Aziende associate a voler partecipare alla suddetta Consultazione pubblica, si chiede alle stesse di voler condividere la propria posizione in modo da poterla rappresentare anche in seno alla nostra Organizzazione europea.