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Studio FAO sui raggruppamenti standardizzati degli alimenti a livello internazionale

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Studio FAO sui raggruppamenti standardizzati degli alimenti a livello internazionale

La FAO ha pubblicato un nuovo studio relativo ai dati individuali di consumo alimentare raccolti a livello internazionale. Il documento illustra i raggruppamenti standardizzati degli alimenti sviluppati per la piattaforma FAO/WHO GIFT (Global Individual Food Consumption Data Tool), che armonizza dati provenienti da indagini dietetiche, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito.
Poiché le indagini alimentari differiscono tra Paesi per tipologie di alimenti, metodi di raccolta e criteri di classificazione, FAO e OMS hanno definito quattro sistemi di raggruppamento finalizzati a produrre statistiche comparabili e coerenti nei diversi ambiti analitici:

·         Raggruppamento sensibile alla nutrizione, per analisi nutrizionali;

·         Raggruppamento per la sicurezza alimentare, per valutazioni dei rischi sanitari;

·         Raggruppamento ambientale, per stimare gli impatti ecologici delle diete;

·         Raggruppamento per la diversità alimentare, basato sull’indicatore MDD‑W (Minimum Dietary Diversity for Women).

I primi tre sistemi sono stati sviluppati specificamente per la piattaforma GIFT, mentre il quarto si basa su una classificazione già consolidata. Tali strumenti non sostituiscono linee guida nutrizionali né le classificazioni adottate nei programmi nazionali, ma servono a facilitare l’analisi, la presentazione e la comunicazione dei dati derivanti dalle indagini dietetiche.

Il documento illustra inoltre il razionale, la logica di costruzione e le modalità di utilizzo dei raggruppamenti, evidenziando come possano essere impiegati anche al di fuori della piattaforma da ricercatori e analisti.

Nell’ambito del raggruppamento ambientale, la categoria “carne” è suddivisa in sottogruppi (ad esempio bovina, ovina, caprina) per riflettere le diverse intensità di impatto ambientale associate ai vari tipi di carne, sulla base di indicatori quali emissioni di gas serra, uso dell’acqua e uso del suolo. Si precisa che tale classificazione ha finalità esclusivamente analitiche: non contiene raccomandazioni dietetiche, non suggerisce riduzioni dei consumi né esprime giudizi di valore sugli alimenti.

In sintesi, i raggruppamenti proposti da FAO e OMS hanno l’obiettivo di migliorare la comparabilità internazionale delle indagini dietetiche e di fornire indicatori utili per analisi di nutrizione, sicurezza alimentare, sicurezza sanitaria degli alimenti e impatto ambientale.

Su richiesta per gli associati il testo integrale dello studio.