Emergenza Coronavirus – Collegamenti con la Sardegna

Ordinanza del Presidente della Regione integra le disposizioni previste dal Decreto nazionale

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Coronavirus - Collegamenti con la Sardegna

Il Presidente della Regione Sardegna ha emanato l’Ordinanza n. 27 del 2 giugno con la quale viene chiarito il calendario della progressiva riapertura dei collegamenti da e verso la Sardegna, viene previsto  l’obbligo di registrazione di tutti i passeggeri e sono disciplinati alcuni adempimenti per i passeggeri e per i vettori.

Il Presidente della Regione Sardegna, con l’ Ordinanza n. 27 adottata a seguito del decreto interministeriale n. 227, che ha aggiornato le restrizioni alla mobilità sul territorio nazionale e nei collegamenti con le isole ha fornito, tra l’altro, diverse ulteriori disposizioni sul fronte dei collegamenti con la Regione, valide fino al prossimo 14 giugno, salvo proroghe o diverse indicazioni.

In particolare, in linea con le indicazioni del citato Decreto, l’Ordinanza ha chiarito il progressivo processo di riapertura dei collegamenti da e verso l’isola articolato in tre fasi:

1) A decorrere dalla data odierna possibili i collegamenti aerei con gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, svolti da Roma e Milano in regime di continuità territoriale;
2) A decorrere dal 13 giugno saranno possibili i collegamenti con i restanti aeroporti nazionali;
3) A decorrere dal 25 giugno p.v. saranno possibili, anche, i collegamenti con gli aeroporti internazionali, fatta salva la verifica dell’andamento epidemiologico.

Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, l’ordinanza ha confermato l’articolazione delle riaperture prevista dal Decreto (da oggi possibili collegamenti di continuità territoriale e dal 13 giugno tutti i collegamenti nazionali), precisando anche in riferimento a quest’ultimi, che in analogia a quanto previsto per i collegamenti aerei, soltanto a partire dal 25 giugno p.v. saranno nuovamente operativi i collegamenti internazionali di passeggeri.
Ai soli fini del monitoraggio degli ingressi sul territorio regionale, tutte le persone dirette in Sardegna sono obbligate, prima dell’imbarco, a registrarsi utilizzando un modulo allegato all’Ordinanza, da compilare e inviare per via telematica, secondo le modalità pubblicate sul sito internet istituzionale, ovvero attraverso l’applicazione “Sardegna Sicura” scaricabile sugli app-store e sviluppata per svolgere, su base volontaria, la funzione di tracciamento dei contatti.
Al momento dell’imbarco, ciascun passeggero dovrà presentare, unitamente alla carta d’imbarco e al documento di identità, copia della ricevuta di avvenuta registrazione, che le compagnie di trasporto sono tenute a verificare prima dell’imbarco.

Alcune disposizioni transitorie prevedono la validità delle autorizzazioni rilasciate ai passeggeri secondo le previgenti Ordinanze regionali, nonché la possibilità, fino al prossimo 12 giugno, di compilare il modulo di registrazione a bordo delle navi o degli aerei, per la successiva consegna al presidio medico sanitario del porto/aeroporto di arrivo.

Inoltre tutti i viaggiatori in ingresso in Sardegna sono tenuti a:

  • sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, che se supererà il limite di 37,5 gradi, comporterà l’attivazione del protocollo previsto con determinazione n. 159 del Direttore Generale della Sanità;
  • compilare una scheda allegata al modulo di registrazione a compilare di possibili pregressi infezione o contatto col Coronavirus, dando eventualmente anche il proprio consenso all’effettuazione dell’indagine epidemiologica regionale.

Con successiva ordinanza saranno introdotte misure per incentivare, sempre su base volontaria, l’effettuazione di test con finalità diagnostiche e epidemiologiche.

Per l’attuazione di quanto sopra indicato, è introdotto l’obbligo per i vettori i soggetti gestori degli scali e le Autorità competenti di acquisire e mettere a disposizione della Regione Sardegna i nominativi e i recapiti dei viaggiatori trasportati a partire dalla data odierna, secondo le modalità da concordare con la Direzione Generale della Protezione Civile.

I dati, così acquisiti, saranno inseriti in un apposito data base, dove saranno conservati per 14 giorni, e utilizzati per le azioni di monitoraggio dei soggetti interessati, in collaborazione con le forze dell’ordine e le Autorità competenti.