Gli Studiosi italiani di discipline delle Scienze Animali intervengono sul tema zootecnia e impatto ambientale

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Aspa - Zootecnia e Impatto Ambientale

Di seguito la lettera aperta di ASPA (Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali), l’organizzazione che riunisce oltre 450 studiosi delle discipline delle Scienze Animali italiane, che ha così inteso puntualizzare  le affermazioni del Ministro della Transizione Ecologica Ing. Roberto Cingolani contenute nel suo intervento alla “Conferenza preparatoria della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile” del 4 marzo 2021.

Lettera aperta

ASPA

ASSOCIAZIONE PER LA SCIENZA E LE PRODUZIONI ANIMALI

ANIMAL SCIENCE AND PRODUCTION ASSOCIATION

 

Questa Associazione Scientifica ha letto con sorpresa e disappunto alcune dichiarazioni del neo-ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, espresse di recente nell’ambito di un convegno pubblico e riportate sul sito del ministero dell’ambiente: https://www.minambiente.it/comunicati/ambiente-cingolani-l-obiettivo-dell-ecotransizione-e-avere-il-paese-sano-e-una-giusta.

Il disappunto nasce dal fatto che in una occasione così importante, mirante a delineare alcune tracce per il disegno strategico di sviluppo del paese, si è prestata poca attenzione alla citazione di dati ed evidenze scientifiche relative al settore agro-zootecnico e alimentare. Nella fattispecie, il discorso del ministro Cingolani riportava il seguente passaggio: “Un progetto su cui spero potremo lavorare insieme: sappiamo che chi mangia troppa carne subisce degli impatti sulla salute, allora si dovrebbe diminuire la quantità di proteine animali sostituendole con quelle vegetali, d’altro canto la proteina animale richiede 6 volte l’acqua della proteina vegetale, a parità di quantità, e allevamenti intensivi che producono il 20% della CO2”. In questo passaggio veniva riportato un dato palesemente sbagliato: il contributo degli allevamenti che producono carne alla emissione di CO2. Qualunque fosse il contesto cui si riferiva il Ministro, questo dato non è riscontrabile né all’interno delle statistiche della FAO (http://www.fao.org/faostat/en), né in quelle dell’Unione Europea (https://www.eea.europa.eu//publications/european-union-greenhouse-gas-inventory-2020), né in quelle dell’ISPRA, istituto controlla to dallo stesso ministero di cui Cingolani è titolare (https://www.isprambiente.gov.it/it). Secondo la FAO, infatti, l’intero comparto agricolo a livello mondiale pesa per il 20% del totale delle emissioni di CO2 equivalenti e il comparto zootecnico (di cui gli allevamenti intensivi sono una frazione, ma comprende anche il grande patrimonio bovino dell’India a bassissima produttività) pesa per circa il 14%. A livello europeo i dati sono ancora inferiori, in quanto è noto che nei paesi ad economia avanzata l’incidenza del comparto agricolo sul totale delle emissioni si colloca intorno al 10% e il comparto zootecnico incide per circa il 70% del totale delle emissioni agricole. Ancora inferiori sono i da ti dell’Italia che, secondo l’ISPRA, ente di ricerca come detto vigilato dal Ministero dell’Ambiente, vede l’intero comparto agricolo emettere circa il 7.5% del totale delle emissioni di CO2 prodotte dal nostro paese e il comparto zootecnico il 5.2% (di cui meno del 4% imputabile alle filiere delle carni). Questi sono i dati forniti da fonti ufficiali, frutto di indagini rigorose compiute da Enti accreditati, che riteniamo debbano essere un chiaro punto di riferimento.

L’utilizzazione di dati, non corrispondenti alla realtà nazionale, in atti di governo ai fini della programmazione del Recovery Fund per il programma Next Generation, può arrecare gravi danni a un settore che contribuisce in maniera importante all’occupazione e all’economia del nostro paese, oltre che a salvaguardare una fetta rilevante del paesaggio e della cultura di vasti territori.

Questa Associazione Scientifica, in rappresentanza di oltre 450 studiosi delle discipline delle Scienze Animali italiane, si rende disponibile per fornire il proprio contributo per supportare le iniziative che dovranno essere portate avanti per rendere sempre più sostenibili ed efficienti i sistemi di produzione zootecnica.

 

Viterbo, 11 marzo 2021

 

Il Presidente ASPA

Prof. Nicola Macciotta

Il Past-President ASPA

Prof. Bruno Ronchi