Progetto di ricerca su efficacia trattamento HPP per inattivazione virus PSA

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Progetto di ricerca su efficacia trattamento HPP per inattivazione virus PSA

In data odierna si è svolta presso il Ministero della Salute una riunione nell’ambito della quale è stato presentato un Progetto di Ricerca, approvato dall’Ufficio II della Direzione Generale della Sanità Animale, sull’efficacia dei trattamento alle Alte Pressioni (High Pressure Processing – HPP) volto a devitalizzare il virus della Peste Suina Africana e quindi rendere “safe commodities” i prodotti da commercializzare.

Ad oggi, infatti, non vi sono dati disponibili sull’efficacia di un trattamento HPP per inattivare il virus della PSA.

Nel Progetto di Ricerca (denominato ASFree M.E.A.T – Meat Export Agreement on Trading) sono coinvolti 4 Istituti Zooprofilattici: Abruzzo e Molise, Lombardia ed Emilia-Romagna, Umbria e Marche, Venezie: lo stesso  prevede due modelli sperimentali: contaminazione artificiale dei prodotti di salumeria a breve stagionatura e infezione sperimentale di suini successivamente utilizzati per la produzione di prodotti di salumeria a breve e lunga stagionatura. Il processo HPP sarà applicato sia ai prodotti contaminati artificialmente sia a quelli ottenuti da suini che sono stati precedentemente infettati. La presenza del virus sarà valutata con metodi in vitro e/o in vivo sia pre (fine stagionatura) che post HPP ovvero sul prodotto stagionato tradizionalmente e sul prodotto stagionato e trattato con HPP.

Prima di tutto sarà necessario individuare una lista di prodotti esportabili da inserire nella Ricerca per i quali, tuttavia, si dovrà giungere ad una standardizzazione del relativo processo produttivo affinchè la procedura possa essere validata. Su questo punto UNICEB sta lavorando di concerto con le altre Organizzazioni di categoria interessate per fornire una lista sulla quale gli Istituti Zooprofilattici dovranno concentrare il loro lavoro. Un altro aspetto rilevante è quello di trovare un “partner di un Paese terzo” che possa partecipare alla Ricerca in modo che la stessa possa essere riconosciuta anche al di fuori del nostro Paese.

Su richiesta per gli associati il testo del Progetto che avrà una durata di 24 mesi che potranno essere ulteriormente prorogati per altri 12 mesi.