Necessità evidenziare negoziazioni con Paesi terzi per apertura mercati in export

Riunione al Mimit del Tavolo Agroalimentare

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Riunione al Mimit del Tavolo Agroalimentare - Necessità evidenziare negoziazioni con Paesi terzi per apertura mercati in export

Ieri si sono svolte al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) le riunioni del Tavolo Agroalimentare suddiviso in due Gruppi di Lavoro: “Politiche attive di filiera” e “Regolatorio”.

Alla riunione, presieduta dal Dott. Vigna del Mimit, hanno partecipato anche il Consigliere Mimit, Elena Lorenzini ed il Capo della Segreteria Tecnica del Masaf, Sergio Marchi.

 

Il Consigliere Lorenzini ha auspicato di evidenziare obiettivi comuni da riportare in un documento del Tavolo da presentare poi alla parte politica entro i primi di marzo 2024.

 

Il documento comune dovrebbe vertere, in particolare, su 4 punti:

 

– Aspetto inflattivo: costi energia e costi materie prime

– Aspetto infrastrutturale

– Aspetto logistico

 

Il Dott. Vigna, nell’ambito del Gruppo di Lavoro 1, ha annunciato che è stato costituito un sottogruppo dedicato ad esperti nazionali in possesso di banche dati del settore agroalimentare (Ismea, Crea, ecc.), a cui potranno essere affiancata esperienze della Banca d’Italia e Istat.

 

Gruppo di Lavoro 1 – Tavolo Politiche di Filiera

 

Etichettatura nutrizionale: il Dott. Vigna ha riferito che il Mimit, di concerto con il Masaf ed il Ministero della Salute ha risposto come Italia alla notifica effettuata da Francia e Lussemburgo in merito alla modifica dell’algoritmo per determinare la classificazione nutrizionale dei prodotti e quindi la relativa indicazione in etichetta.

 

A fronte della notifica da parte italiana gli altri Stati membri avranno tre mesi per poter presentare delle controdeduzioni.

 

Nutrinform Battery: il 15 febbraio 2024 è stato annunciato l’avvio di una campagna mediante specifiche locandini nei supermercati del sistema di etichettatura nutrizionale predisposto dal nostro Paese. A breve il Ministero invierà una nota riepilogativa con dei link che rimandano alla varia documentazione disponibile ed alla possibilità di scaricare l’App che sarà nostra cura veicolare alle Aziende associate.

 

 

Gruppo di Lavoro 2 – Tavolo Regolatorio

 

DDL obesità: E’ stato discusso il DDL prevenzione obesità (Atto Camera 741) che al suo interno, oltre a prevedere l’inserimento dell’obesità quale vera e propria malattia con specifici livelli di assistenza, con indicazioni su sani stili di vita anche un innalzamento delle aliquote IVA per i prodotti che verranno indicati (dal Ministero della Salute) come diretta conseguenza dell’obesità.

 

L’UNICEB ha fatto presente che non è pensabile, soprattutto in un momento come quello attuale, aumentare le aliquote IVA per qualsiasi tipologia di alimento. Inoltre, si ritiene che qualsiasi alimento, consumato non correttamente, possa creare problematiche all’organismo. Inoltre, è stato fatto presente che mentre l’Italia spinge molto per il Nutrinform battery che si basa sulle “porzioni”, in questa proposta di legge vengono evidenziati degli alimenti e non la loro tipologia di consumo.

 

Lo stesso Ministero della Salute si è dichiarato assolutamente contrario a definire qualsivoglia alimenti come “dannoso”.

 

Verrà elaborato dal Tavolo una bozza di nota comune per contrastare il Disegno di Legge in parola.

 

Accesso al mercato dei Paesi terzi: è stata presentata la proposta di individuare delle priorità nelle negoziazioni sulle barriere sanitarie e fitosanitarie per l’accesso ai mercati dei Paesi terzi dei prodotti agroalimentari italiani.

 

L’obiettivo è quello di rendere più razionale il lavoro degli uffici ministeriali che sono confrontati con le negoziazioni con i Paesi terzi, prediligendo gli accordi con Paesi che non hanno preclusioni di carattere politico all’accesso dei nostri prodotti.

 

Pertanto, dovranno essere presentate al Tavolo delle richieste di avviare delle possibili negoziazioni con i Paesi terzi, indicando:

  • la tipologia del prodotto da esportare
  • la stima di quanto economicamente potrebbe rappresentare l’apertura di quel determinato Paese terzo (magari mettendola in relazione con mercati di pari popolazione attualmente aperti).

Quindi si richiede alle Aziende associate di far pervenire alla scrivente indicazioni sui prodotti e sui relativi Paesi terzi per i quali si desidera avviare una negoziazione.

Verrà predisposto un documento comune dopo che le Amministrazioni avranno effettuato una valutazione proprio sulla base dei due principi sopra indicati, quindi alto valore commerciale dell’esportazione e Paese che non pone ostacoli di carattere politico.