Crisi energetica o speculazione? – Uniceb in difesa del sistema produttivo agroalimentare

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Crisi energetica o speculazione – Uniceb in difesa del sistema produttivo agroalimentare

“La bomba sta per scoppiare e non possiamo aspettare oltre – denuncia il presidente SICILIANI in un comunicato stampa- Occorrono misure forti per assicurare la continuità nella produzione agroalimentare che garantisce agli italiani la possibilità di trovare i banchi sempre riforniti di prodotti sani e di qualità ad un prezzo accessibile a tutti”

“L’attuale emergenza energetica, la prospettiva di razionamenti nelle forniture del gas naturale ed il costo crescente dello stesso (fino a dieci volte rispetto allo scorso anno termico), unito alla circostanza che alcuni primari fornitori di gas metano hanno già comunicato per le vie brevi, alle nostre aziende associate di non poter più garantire i rinnovi contrattuali già dal prossimo settembre, è fonte di crescente preoccupazione.”

L’aspetto più grave  – prosegue Siciliani – è che i Fornitori chiedono alle Aziende del settore, in base a nuove “direttive commerciali”,  il pagamento anticipato delle forniture dei prossimi semestri.  Il risultato di tale comportamento scorretto non solo fa aumentare in modo esponenziale il costo delle bollette che passeranno a settembre da 5 a 6 zeri, ma costringe le aziende a versare ingenti somme ancor prima dell’erogazione della fornitura di energia”.

“Ritengo inconcepibile che si voglia penalizzare e danneggiare deliberatamente una colonna portante del nostro sistema economico e produttivo invece di assicurarne la necessaria garanzia di servizio.”

Per tali ragioni UNICEB, si è attivata ai più alti livelli nazionali, inviando lo scorso 8 agosto al Presidente del Consiglio Mario Draghi ed ai Ministri Cingolani, Patuanelli, una richiesta urgente di uno specifico tavolo di confronto per accertare la correttezza del comportamento delle principali aziende fornitrici e in modo particolare la possibilità di poter stipulare dei contratti agevolati senza peraltro condizioni che prevedano pagamenti anticipati.

“Seppure in questa fase pre-elettorale, confido nella attenzione del presidente Draghi che si è dimostrato sempre sensibile a queste tematiche – conclude Siciliani.”

Roma 23 agosto 2022