Decreto-Legge per sistema di “liquidità” per le imprese

Annunciate le principali disposizioni del Decreto-Legge appena firmato dal Presidente Conte e che ha come obiettivo di immettere liquidità nel sistema delle imprese.

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Sistema Liquidità Imprese

Il decreto approvato questa sera prevede:

  • lo stanziamento di 200 miliardi di prestiti con garanzie fino al 90% per tutte le imprese, senza limiti di fatturato, e altri 200 miliardi di crediti destinati al sostegno dell’export, gestiti da SACE;
  • la garanzia al 100% sui prestiti per le piccole e medie imprese (fino a 499 dipendenti) e i professionisti: fino a 25 mila euro non ci sarà alcuna valutazione del merito di credito. Fino a 800.000 euro, garantiti al 90% dallo Stato e al 10% dai confidi, non ci sarà alcuna valutazione sull’andamento dell’azienda. Per importi fino a 5 milioni di euro la garanzia sarà pari al 90%, senza valutazione dell’andamento dell’aziendale.

L’importo del prestito assistito da garanzia non potrà essere superiore all’importo maggiore fra i seguenti:

  • 25% del fatturato annuo dell’azienda relativo al 2019, come risultante dall’ultimo bialncio approvato o da dati certificati se il bilancio non è stato ancora approvato;
  • il doppio dei costi del personale dell’azienda relativi al 2019, come risultante dall’ultimo bialncio approvato o da dati certificati se il bilancio non è stato ancora approvato; nel caso l’azienda abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività.

Tra le condizioni per accedere ai prestiti con garantiza SACE è prevista quella di non poter erogare dividendi.

Si estende al 30 maggio la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi (versamenti IVA, ritenute e contributi assistenziali e previdenziali, premi di assicurazione obbligatoria sul lavoro dipendente) da parte delle imprese:

  • con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.
  • con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.

I versamenti sospesi, senza applicazione di sanzioni ed interessi, andranno effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. La sospensione dei pagamenti è prevista anche per i soggetti che hanon intrapreso l’attività economica dopo il 31 marzo 2019.

E’ previsto inoltre, che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi, in scadenza tra il 31 gennaio ed il 31 luglio 2020, conservano la loro validità fino al 30 settembre 2020.