Si comunicano alcune informazioni emerse in occasione del “Executive Roundtable on EU Deforestation Regulation(EUDR)”, organizzato l’8 settembre a Bruxelles dalla Missione USA presso l’Unione europea, al quale ha partecipato anche la nostra organizzazione europea UECBV, insieme a rappresentanti dell’industria, delle organizzazioni dei produttori e delle Istituzioni europee.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, S.E. Andrew Puzder, Ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea, e l’On.Alexander Bernhuber (PPE – Commissione ENVI del Parlamento europeo).Pur riconoscendo, in linea generale, la validità degli obiettivi del regolamento, sono state espresse – in particolare dai rappresentanti del Governo statunitense – forti perplessità sulle modalità di applicazione dell’EUDR, con riferimento soprattutto:
- ai costi,
- agli oneri amministrativi,
- alla complessità dei sistemi informatici,
- all’incertezza giuridica
- alla necessità di un approccio più proporzionato e realmente basato sul rischio.
Quanto emerso costituisce quindi un’ulteriore conferma delle perplessità già rappresentate da UNICEB nelle precedenti circolari.In particolare, appare difficile non rilevare l’incongruenza e l’eccessiva complessità di un ulteriore sistema di obblighi applicato al comparto delle carni, già soggetto ad articolati Regolamenti europei in materia di identificazione, movimentazione e rintracciabilità degli animali e dei prodotti di origine animale.
L’EUDR rischia pertanto di tradursi in ulteriori costi e adempimenti senza un evidente valore aggiunto ambientale, mentre, nei Paesi terzi,questi nuovi requisiti sono percepiti come nuove barriere non tariffarie poste dall’Europa. Il rischio, in prospettiva, è che l’Europa diventi unmercato sempre meno attrattivo, mentre i maggiori costi di compliance ricadrebbero inevitabilmente sulle nostre imprese e suiconsumatori.
Uno degli aspetti sui quali continueremo quindi a richiamare l’attenzione delle Istituzioni sarà la necessità di evitare sovrapposizioninormative e duplicazioni di adempimenti.
Il Regolamento EUDR è comunque al momento destinato ad entrare in applicazione, secondo il calendario attualmente previsto e saràquindi necessario prepararsi ai nuovi adempimenti, al di là delle nostre valutazioni e delle criticità di fondo che comunque continueremo arappresentare nelle sedi adeguate.
Le prossime scadenze:
- 30 dicembre 2026 per imprese medio-grandi e micro/piccole imprese già soggette all’EUDR;
- 30 giugno 2027 per i piccoli operatori – privati e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo relativo ai prodotti interessati inferiore a 10 milioni di euro;
- gli operatori che immettono per la prima volta i prodotti sul mercato UE o li esportano dovranno effettuare la due diligence e presentare la relativa dichiarazione (DDS);
- per operatori a valle e trader gli obblighi sono stati invece significativamente semplificati.