Export carni bovine e relativi prodotti verso la Thailandia

Manifestazione di interesse delle aziende

612
Export carni bovine verso la Thailandia

Il Ministero della Salute ha diramato in data odierna la nota Prot. DGISAN/28934 con la quale si segnala l’avvio di negoziazioni fra la Commissione europea e le Autorità sanitarie della Thailandia in vista dell’apertura delle esportazioni verso tale Paese terzo di carni bovine e relativi prodotti.

La Commissione ha richiesto agli Stati membri l’invio di un elenco di aziende interessate all’esportazione che è propedeutico allo svolgimento di una missione ispettiva da parte delle Autorità thailandesi (ad oggi ancora non è ipotizzabile se “on site” oppure da remoto) per definire un accordo sanitario per l’esportazione.

Pertanto, le aziende interessate a tale mercato dovranno semplicemente inviare una lettera su carta intestata alla propria ASL/Regione indicando l’interesse ad essere inserite nell’elenco delle aziende italiane da sottoporre alla Commissione europea.

Il verbale di ispezione della ASL, come previsto al punto 2 della nota del Ministero della Salute Prot. 23661 del 04/06/2018, potrà essere inviato entro 90 giorni e comunque prima della visita ispettiva.

Per quanto riguarda gli stabilimenti di macellazione e gli impianti di trasformazione dovranno essere fornite anche delle informazioni supplementari (in lingua inglese) che sono specificatamente indicate nell’allegato alla nota ministeriale.

Per quanto riguarda i laboratori di sezionamento le informazioni indicate nell’Allegato alla nota ministeriale dovranno essere fornite prendendo a riferimento quelle per i “macelli” ed escludendo quanto indicato al punto c) relativamente alla visita “ante e post mortem” che riguarda solo i macelli.

Il termine per la presentazione al Ministero della documentazione in parola è stato fissato al 15 settembre 2021.

Il Ministero ha sottolineato che i costi delle attività di verifica che verranno effettuate da parte delle Autorità thailandesi (sia tramite ispezione fisica che da remoto) saranno a carico delle aziende interessate.