51ª Assemblea UNICEB: Carlo Siciliani riconfermato Presidente

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Uniceb - 51^ Assemblea

La 51ª Assemblea Generale dell’UNICEB, svoltasi oggi in videoconferenza ed in forma privata, ha confermato alla Presidenza della UNICEB Carlo Siciliani del Gruppo Siciliani.

Inoltre, è stata eletta la nuova squadra di governo per il biennio 2020/2021 che è così composta: Guido BALESTRERO della Agroeuropa SpA, Alberto BELLEGOTTI della Giuseppe Citterio SpA,  Vittore BERETTA del Salumificio F.lli Beretta SpA , Anna DE DOMINICIS della Cesare Fiorucci SpA, Eliana FIORI della Roda SpA, Fulvio FORTUNATI della In.Con.Tra. Srl, Giuseppe FACCIA della Faccia F.lli Srl, Lorenzo LEVONI dell’Alcar Uno SpA, Mario MARANESI della Imbema Srl, Valentina OLIVIERI della Olivieri SpA, Matteo PILOTTO della Zooveneta Srl, Raffaele PILOTTO della Centro Carni Company SpA, Floriano PIZZOLO della Agrifap Srl, Francesco RUFFINI della Ruf-Carni SpA, Fabrizio RUSCONI della Bolton Alimentari SpA, Ugo SASSI della Sassi SpA, Gianluca VERCELLI della Allevamenti Due V, Carlo VICENTINI della Vicentini Carni SpA.

Il Presidente ha espresso soddisfazione per questa riconferma che dà nuova energia per proseguire il lavoro indirizzato, sempre più, alla ricerca di sinergie per un compattamento del settore al fine di far confluire in un fronte unico il messaggio che più di ogni altro è sentito come urgente in questa fase socio-economica: il mondo della carne vuole comunicare il proprio ruolo di centralità nell’ambito agroalimentare.

Il Presidente rieletto ha accolto la Ministra Bellanova con una serie di sollecitazioni legate alle difficoltà della filiera bovina che stenta a trovare una adeguata remunerazione del prodotto, del settore delle carni suine, appesantito dal surplus di produzione dovuto all’epidemia di peste suina africana che ha colpito da ultimo la Germania, ma soprattutto, in considerazione del suo ruolo ha voluto invitarla ad avviare, in questa fase storica, un tavolo di concertazione con la GDO, per la promozione della carne italiana. La carne prodotta in Italia ha bisogno di maggiore visibilità e valorizzazione nei confronti del consumatore. Non possiamo permetterci – ha ribadito Siciliani – la chiusura di altre stalle e conseguente ulteriore perdita di occupazione e di autosufficienza del settore.

Particolarmente apprezzato l’intervento della Ministra Teresa Bellanova che ha ripercorso le tappe che hanno contraddistinto questo difficile 2020 e le iniziative messe in campo per ristorare il settore, nonché le prossime sfide che aspettano il settore zootecnico, quali la nuova Politica Agricola Comune, il  Green Deal e gli impegni della strategia “Farm to Fork”. Su specifica richiesta del Presidente Siciliani, la Ministra Bellanova ha anticipato che lo strumento dei contratti di filiera verrà potenziato con un impegno finanziario di ulteriori 150 milioni di euro.

L’On.le Paolo De Castro, Coordinatore della Commissione Agricoltura del  Parlamento europeo ha aggiornato l’Assemblea sull’evoluzione dei principali dossier a livello comunitario, dalla prossima adozione del bilancio UE, alle possibilità che potranno generarsi dal Next Generation EU. L’On.le De Castro è stato sollecitato su temi quali il benessere degli animali, in considerazione delle crescenti spinte ambientaliste che vorrebbero ridurne il trasporto in favore di una maggiore movimentazione delle carni nonché sulle pratiche sleali nel settore agroalimentari di cui è stato il relatore della direttiva comunitaria.

L’Assemblea, quindi, ha potuto fruire di una ampia gamma di informazioni dalla relazione del Dott. Denis Pantini, Responsabile Agroalimentare di Nomisma.

Pantini ha analizzato i valori della filiera delle carni in Italia ed il ruolo del settore agroalimentare durante la pandemia. Ha poi evidenziato i cambiamenti del mercato e negli scambi internazionali a causa dello stravolgimento provocato dalla pandemia, ponendo in risalto le sfide e gli scenari evolutivi nonché le prospettive future per il settore italiano delle carni.

Punto di partenza sono stati i trend dei consumi di carni e salumi nel 2019 anche in funzione della nuova distribuzione del reddito nelle famiglie italiane che vedono una classe media in calo di circa il 6% nel quinquennio 2014-2019, con l’immediata conseguenza di un incremento sostanziale degli acquisti presso i discount soprattutto a discapito del commercio tradizionale.

Le analisi del Dott. Pantini hanno messo in evidenza come l’agroalimentare, nel primo lockdown, abbia dimostrato in pieno la sua capacità di resilienza mantenendo sempre un segno positivo nelle vendite. Al termine della “quarantena” gli acquisti presso la GDO si sono riallineati su ritmi meno frenetici ma, in ogni caso, positivi anche se distribuiti sul territorio nazionale in maniera diversa fra le diverse tipologie di carni.

Per quanto riguarda le prospettive future, le analisi mostrano che il consumatore tenderà ad orientare le sue scelte sempre più verso prodotti Made in Italy, seguiti da prodotti sostenibili (anche per quanto concerne il packaging) e dai prodotti considerati “salutari”. Chiaramente, gli orientamenti della tipologia di lavoro, sempre più orientata verso lo Smart Working, influenzeranno anche nel prossimo anno gli acquisti; infatti, i panieri di spesa dell’acquisto domestico si riorganizzeranno più verso gli ingredienti che verso i piatti pronti per un consumo più “fai da te” in casa.

Sulla Strategia “Farm to Fork”, il Dott. Pantini ha messo l’accento in particolare su uno specifico aspetto legato alla sostenibilità delle produzioni. Infatti, l’Unione europea rischia di porre in essere delle norme per essere maggiormente sostenibile al suo interno aprendo il fianco, però, ad un incremento delle importazioni di prodotti da Paesi sicuramente meno sostenibili ed a prezzi decisamente più bassi di quelli comunitari. In tal modo, paradossalmente non si farebbe altro che esportare la “insostenibilità ambientale” dall’Europa verso altri Paesi più o meno vicini, con ripercussioni dirette sui produttori UE.

E’ intervenuto – prosegue il comunicato – il Segretario Generale di UNICEB, Clara Fossato, che si è detta lusingata per la presenza della Ministra alla quale è stato possibile presentare le aziende associate, dalle grandi realtà e Brand primari del settore, a quelle dimensioni medio piccole che, nel complesso, rivestono un ruolo centrale per il territorio, per l’occupazione e che concorrono a produrre le nostre eccellenze agroalimentari conosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

Queste realtà, insieme, costituiscono il tessuto connettivo della nostra Associazione e del Sistema economico nazionale – ha proseguito Clara Fossato.

Insisteremo con gli uffici del Mipaaf per la richiesta di un ammasso privato delle carni suine e, come successo per gli aiuti ottenuti fino ad ora, siamo certi nel supporto del Ministero.

Continueremo a lavorare – prosegue il comunicato – affinché gli aiuti possano essere svincolati dal Temporary Framework in quanto, in caso contrario, il rischio è di depotenziarli con i limiti di 100.000 euro per ogni singola azienda agricola e di 800.000 euro per azienda commerciale/industriale.

Un altro punto sollevato da Clara Fossato, sul quale si focalizzerà l’azione di UNICEB riguarda la necessità di accelerare sui contratti di filiera, perché possano davvero diventare uno stimolo e un concreto aiuto per il miglioramento delle filiere. E’ necessario infatti creare sinergie che permettano di strutturare tutti gli anelli della filiera anche grazie a forme di garanzie negli acquisti delle produzioni e potenziarli per affrontare il mercato internazionale.

Non mancheremo nemmeno di dare il nostro contributo, per ciò che concerne il settore zootecnico, alla stesura del Piano Strategico Nazionale. La Farm to Fork impone obiettivi di riduzione delle emissioni e degli antibiotici del 50%, nonché di miglioramento del benessere animale.

Apprezzabile lo sforzo fatto da Mipaaf e Salute, per creare un SQN del Benessere animale anticipando la tendenza europea, ma ora è necessario che siano coinvolte direttamente le Organizzazioni di rappresentanza per fissare le norme di base e difendere a Bruxelles quanto dall’Italia già fatto di buono in questi anni sulla riduzione degli agro-farmaci, la lotta all’antibiotico resistenza ed il miglioramento del benessere animale. In Europa non partiamo tutti dallo stesso punto.

Da ultimo, Clara Fossato ha voluto sottolineare l’emendamento che è stato presentato all’interno della Legge di Bilancio, per la tutela delle denominazioni di vendita dei prodotti a base di carne, affinché, almeno a livello nazionale, sia vietato l’utilizzo di denominazioni quali hamburger, salsiccia, bresaola a prodotti che non contengono carne, dopo che il Parlamento europeo poche settimane fa non aveva preso posizione sul dossier.

Il Presidente Siciliani – conclude il comunicato – dopo aver ringraziato tutti gli associati per la riconferma alla guida dell’Unione, ha salutato la Sig.ra Ministra, assicurando tutto il suo impegno affinché l’associazione possa affermarsi come riferimento nel panorama nazionale e proporsi fra gli attori principali nell’elaborazione delle scelte strategiche del comparto zootecnico.

Roma, 10 dicembre 2020